28/05/2012

Norton, 3 Motivi Per Scegliere I Suoi Prodotti

Navigando online ti sarà certamente capitato di vedere il popolare segno di spunta Norton, del quale ti riportiamo un esempio qui sotto; prova a pensare un secondo quanti siti di e-commerce hanno scelto questo speciale fornitore di certificati SSL. Si tratta di un simbolo davvero in grado di fare la differenza in termini di introiti e, soprattutto, è qualcosa necessario per il tuo sito web?

La risposta a questa domanda è particolarmente semplice: nel caso in cui gestissi un sito di e-commerce, o una pagina Internet attraverso la quale i tuoi visitatori sono chiamati ad iscriversi immettendo i propri dettagli personali (nome, indirizzo e-mail, ecc.) la risposta è indubbiamente SI’!; è il prodotto che fa al caso tuo.



Prendiamo in considerazione alcune cifre e statistiche pubblicate in Rete:

  • Il Norton™ Secured Seal (precedentemente conosciuto come VeriSign® Trust™ Seal) è visualizzato più di 650 milioni di volte al giorno;
  • l’86% degli “acquirenti virtuali” riconosce il Norton™ Secured Seal, mentre l’11% afferma che non acquisterebbe alcun bene o servizio su pagine online prive del Norton™ Secured Seal;
  • i siti internet esaminati, ed aventi all’interno del proprio codice HTML il Norton™ Secured Seal, hanno registrato un aumento delle transazioni tra il 10 e il 34%.
E’ facile comprendere il motivo per il quale tanti decidano di abbandonare il tuo sito web allorquando non possano individuare, in nessuna delle sue pagine (in particolare per quanto riguarda quelle di pagamento e di login e iscrizione), il Norton™ Secured Seal.

In maniera identica questa scelta può avere molteplici spiegazioni (dal prezzo  all’indisponibilità di un particolare prodotto); il secured seal è, tuttavia, un “piccolo” stratagemma che può consentire alla tua presenza online di spiccare rispetto alla concorrenza.

Prova a pensare cosa accadesse se, gesstendo un tipo di attività offline, quindi attraverso un negozio fisicamente inteso, con l’11% della potenziale clientela (più di 1 su 10) che abbandonerebbe qualsiasi proposito di acquisto perché non reputa la tua attività come sicura; quanti potenziali guadagni perderesti?

Alcune società minimizzano il valore di maggiore sicurezza che il marchio Norton™ promette di rilasciare, giustificando la propria scelta affermando che l’adozione di questo strumento rappresenti un costo non necessario, particolarmente in un periodo di difficoltà economica come quello attuale.

Dividendo il costo reale per settimana o mese, scoprirai che vi sono altre spese accessorie che pesano maggiormente sul bilancio aziendale rispetto a quelle date dall’acquisto di questo supporto alla sicurezza, con benefici che in questo caso si tramutano in un miglior guadagno.

Scegliere di “risparmiare” quando si parla di sicurezza delle transazioni online, non scegliendo uno dei prodotti di punta nel settore come quelli Norton™, comunica involontariamente ai tuoi clienti che non hai a cuore la loro sicurezza; inoltre, scegliendo un certificato SSL a buon mercato, che non verifica la legalità della società, non farai altro che aumentare i dubbi della clientela effettiva o potenziale relativamente a ciò che potresti avere da nascondere loro.

Ciò che consigliamo vivamente è di non scegliere di risparmiare a tutti i costi, non prestare attenzione solo al costo di prodotti che potrebbero rendere la tua attività online più o meno redditizia, bensì “tagliare” altre spese non necessarie badando a mantenere più alto possibile il livello di sicurezza garantito.

Scegli i prodotti che con la loro presenza siano in grado di incoraggiare il pubblico a comprare da te. Acquista uno strumento di sicurezza digitale che parli di te e di quanto tieni ai tuoi clienti. Scegli Norton™.


Quale uno dei più importanti e affidabili fornitori di certificati SSL in tutto il mondo, Trustico® definisce gli standard del settore attraverso la vendita di certificati SSL, trust/secured seal e anti-malware di prima qualità.

25/05/2012

Symantec Internet Security Threat Report 2012, Sicurezza Online Nuovamente Sotto Studio


Symantec e Global Intelligence Network tornano sullo spinoso tema della sicurezza digitale con una nuova edizione dell’”Internet Security Threat Report”, indagine condotta dalla più importante società dedita alla protezione dei dati e delle transazioni condotte online.

I dati forniti dal Global Intelligence Network vengono adoperati dagli analisti di Symantec per identificare e analizzare i trends emergenti dal punto di vista degli attacchi informatici, dell’attività malware, del phishing e dello spam.


La relazione finale sullo studio, ottenibile gratuitamente in lingua inglese attraverso il seguente link, comunica l’andamento generale della sicurezza sul web attraverso alcune interessanti cifre:

  • il numero di tentativi di attacco malware perpetrati nel 2011 e bloccati da Symantec è risultato essere pari a 5,5 miliardi, con un incremento dell’81% rispetto all’anno precedente;
  • i nuovi attacchi informatici attivati sono aumentati, nel 2011, di un valore pari al 36%, raggiungendo un totale di circa 4500 tentativi;
  • i volumi di spam sono calati, nel 2011, del 13% rispetto a quanto visualizzato nel 2010;
  • il 39% degli attacchi malware è stato posto in essere attraverso un link legato ad una pagina web;
  • le vulnerabilità aventi come oggetto i dispositivi mobili ha registrato un netto aumento, toccando picchi di 315 unità nel corso del 2011.



Lo Scenario Italiano

L’ultimo Internet Security Threat Report dimostra nuovamente, semmai ce ne fosse stato bisogno, che l’Italia resta “maglia nera” in Europa per quanto concerne la diffusione della tipologia di attacchi di cui sopra.

A livello di capitali nazionali, Roma resta la città vittima per antonomasia di attacchi mediante malware, spam e phishing. La Città Eterna registra, infatti, il triste primato in questo campo per quanto riguarda il numero di virus informatici nell’area EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa), arrivando addirittura alla seconda posizione assoluta, appena dopo la capitale di Taiwan Taipei.

Scendendo più nel dettaglio per quel che concerne il nostro Paese, le altre città che vivono un rapporto difficile con la sicurezza informatica e la protezione dei dati personali/transazioni sulla Rete sono nell’ordine Milano, Cagliari, Arezzo e Bolzano.

L’Italia “produce”, involontariamente e spesso inconsapevolmente, più del 4% dei numeri di attacchi spam e phishing tra Europa, Medio Oriente ed Africa.




Computer Zombie, Escalation In Russia E Germania

Con il termine Computer Zombie (o PC Zombie) si indica un terminale fisso o mobile, connesso ad internet, che senza alcun consenso o informazione del legittimo proprietario è stato attaccato da un cracker o il cui sistema è stato infettato da un virus, posto di conseguenza sotto l’intero o parziale controllo di soggetti non autorizzati.

Indagini compiute nel corso degli ultimi anni hanno ravvisato come il 25% dei computer zombie siano parte di reti aziendali; in “pole position” gli Stati Uniti d’America, seguiti a ruota da Cina e Australia. Spesso i terminali infettati vengono a far parte di botnet, reti che inglobano molteplici computer vittime del medesimo trattamento.

Il Report 2012 dimostra che la prima posizione di agenti spam operanti attraverso PC Zombie spetta alla Russia, mentre analoga posizione, questa volta per quanto riguarda il phishing, risulta appartenere alla Germania.


Minacce Alla Privacy, Mobile Sotto Tiro

La navigazione via dispositivi mobili è, come ben risaputo, una realtà, e come prevedibile la criminalità informatica non si è lasciata sfuggire questa informazione, destinando buona parte delle sue attenzioni all’utenza che accede alla Rete via tablet e smartphones.



Nel corso dell’anno passato il cybercrime ha tentato, spesso purtroppo con discreto successo, di accedere a questa tipologia di supporti di navigazione in 315 casi unici, il 93% in più dei casi dimostrati nel 2010.

Il sistema operativo Android, basato su kernel Linux, è in definitiva quello che ne ha fatto maggiormente le spese tra le diverse tipologie presenti sul mercato ed installate sui vari dispositivi.


Per Concludere…

Symantec sottolinea, infine, quanto le minacce malware singole identificate dal proprio team di indagine sono passate da un seppur già preoccupante totale di 286 milioni nel 2010 ad un esplosivo numero di 403 milioni in soli 12 mesi. Una curiosità: i siti web dedicati a tematiche religiose ed ideologiche sembrano i “preferiti” da parte di questa moderna tipologia di criminalità.



Ciò che si dimostra è principalmente quanto l’aggiornamento dei meccanismi di usufruizione della Rete, che nel corso degli ultimi anni hanno registrato un notevole incremento per quanto riguarda le connessioni da dispositivi mobili e che è andato a  influire positivamente anche sull’e-commerce mondiale, non è andato di pari passo con l’attenzione verso la sicurezza di queste sessioni.

Il fenomeno dello spamming, in particolare, ha registrato un calo importante nel 2011, al quale ha dato il cambio phishing e malware, scelta sicuramente dettata dal maggior impatto economico e dalle possibilità di guadagno illecito che comportano.



Trustico, società impegnata nella fornitura di certificati SSL, trust seal e anti-malware a livello mondiale, è Premium Partner di Symantec. Sul sito web Trustico.it è possibile trovare prodotti per la sicurezza digitale GeoTrust, VeriSign, Symantec, Thawte e RapidSSL.


21/05/2012

eCommerce E Sicurezza, La Privacy Online Al 1° Quadrimestre 2012

TRUSTe Avverte, "I Clienti Online Non Si Sentono Sicuri!"


TRUSTe, società online californiana fondata nel 1997, ha di recente reso noti i risultati relativi allo studio sulla sicurezza dell'e-commerce, condotta quest'anno tra i consumatori statunitensi che si rivolgono al web per aquistare prodotti e servizi.

Il team impegnato nello studio ha prodotto un interessante reportage in lingua inglese, riportato a seguire:

TRUSTe Privacy Index, Analisi Dei Dati Per I° Quadrimestre 2012


Analizziamo, in italiano, i principali riscontri ottenuti da questa inchiesta:

  • il 90% dei clienti U.S.A. online mostrano interesse nei confronti di quello che concerne la propria privacy online;
  • tra coloro i quali acquistano sul web beni materiali ed immateriali oltre il 41% non ha fiducia nei confronti delle società che trattano direttamente i dati da loro comunicati nel corso delle sessioni di navigazione ed acquisto;
  • l'88% degli adulti nordamericani ammette di evitare di affidarsi a siti internet che non provvedono a proteggere la loro privacy.

Fortunatamente, In Italia l'E-Commerce E' In Crescita...

Casaleggio Associati ha pubblicato, nel corso del mese di Aprile di quest'anno, l'edizione 2012 della sua annuale inchiesta, interessante termometro del commercio elettronico nel nostro Paese; diamo un'occhiata ai principali valori rappresentati:

  • l'e-commerce italiano, a differenza dell'andamento generale dell'economia dello Stivale, registra un incremento del 32% del fatturato generato, sfiorando ormai i 19 miliardi di Euro di introiti registrati;
  • i siti internet "ricreativi", soprattutto quelli dedicati al gioco d'azzardo, fanno "la parte del leone", registrando oltre il 54,1% delle pagine online in crescita e ovviamente più in vista nel mondo virtuale. A seguire il turismo in digitale (26,4%) e il comparto assicurativo elettronico (6,3%);
  • la credibilità del brand resta una delle tematiche più a cuore degli imprenditori del III° millennio. La brand promotion rappresenta, più in particolare, l'area di miglioramento dove risulta più arduo registrare incrementi dal punto di vista del valore percepito dall'utente finale.
Quest'ultimo valore conferma, una volta di più, quanto l'investimento in strumenti che avvertano i navigatori della sicurezza del sito web che visitano rappresenti la scelta migliore anche in questo momento di crisi, nel corso del quale gli spiragli di luce e di speranza sembrano più che mai flebili e destinati a spegnersi.

Scegliere di proteggere la propria pagina online con un certificato SSL e un "bollo di sicurezza" (trust seal) garantisce, mediante una spesa monetaria ridotta ed una semplice installazione, la possibilità di far parte di quelle imprese che possono vedere la propria attività in condizioni più rosee a partire da subito, bruciando la concorrenza acquisendo automaticamente credibilità e attribuendo fiducia alla propria presenza in Rete.

16/05/2012

SSL Pulse, Viaggio AL Centro Della… Sicurezza Online!


Verso la fine di Aprile 2012 Trustworthy Internet Movement, organizzazione no-profit dedita allo studio della sicurezza digitale e all’analisi della diffusione dei certificati SSL online, ha reso noti i risultati relativi al grado di protezione delle comunicazioni e degli scambi effettuati virtualmente attraverso i 200.000 maggiori siti web al mondo.

Ciò che risulta dalla pagina del sito dedicata allo studio è una situazione generale purtroppo ancora preoccupante:
  • solo il 9,6% dei domini analizzati (poco meno di 20.000) risulta sicuro, mentre solo il 50,4% ha ottenuto un punteggio totale pari ad “A”. Questo fattore prende in esame diverse caratteristiche proprie del certificato SSL e del dominio sul quale lo stesso è presente (validità e riconoscibilità dei certificati SSL, analisi della configurazione del server, ecc.);

  • il 7,5% degli intervistati (meno di 15.000 siti) risulta protetto da certificati SSL con catena di certificazione incompleta (soluzioni di sicurezza digitale all’interno delle quali uno qualsiasi dei “gradini” che compone la catena risulta in possesso di un’Autorità di Certificazione CA diversa dal Root Certificate);
  • il 40,1% dei 200.000 domini oggetto di studio (appena meno di 80.000) posseggono certificazioni digitali SSL con valori di criptazione insicuri, quindi minori di 128 bits;
  • 19 pagine internet risultano protette da certificazioni SSL generate da CSR e Chiavi Private minori di 1024 bits (i requisiti di sicurezza disposti dalle più importanti CA obbligano, in caso di nuove emissioni, la predisposizione di CSR e Private Key a 2048 bits);
  • i valori di protocollo SSL più diffusi sul mercato sono SSL v3.0 e TLS v1.0. Quest’ultima tipologia di protocollo di sicurezza è quello preferibile in quanto in grado di scongiurare i pericoli dati dall’attacco BEAST;
  • i certificati SSL Extended Validation (EV), aventi la “barra verde” (o blu, per alcuni browser) all’interno dello spazio destinato all’indirizzo web, sono diffusi solo tra il 7,8% (circa 15.000 siti) dei soggetti d’indagine;
  • l’81,3% (161.163) dei certificati SSL esaminati ha valore di criptazione pari a 2048 bits;

  • il 72% (142.771) dei soggetti studiati supporta sessioni di rinegoziazione sicure (questo fenomeno è stato registrato nell’Agosto 2009 e ha visto coinvolti certificati SSL v3.0 e tutte le versioni di TLS disponibili. Prevede la possibilità, da parte di un hacker, di inserirsi all’interno di una connessione protetta HTTPS tra client inviante e server ricevente);
  • infine, il 74,7% (148.002) dei domini oggetto di studio risulta ancora potenzialmente a rischio di un ritorno dell’attacco BEAST (Browser Exploit Against SSL/TLS), avvenuto nel 2011 attraverso una Java Applet.

Riassumendo, i risultati ottenuti tramite lo studio SSL Pulse indicano quanto solo parte delle realtà virtuali ha recepito l’importanza di applicare un certificato SSL di alto livello per la protezione del proprio dominio. E’ importante prendere sul serio questa tipologia di investimento e provvedere a scegliere in maniera attenta e completa la certificazione di sicurezza richiesta per la propria attività online.

La mancanza di considerazione di quello che rappresenta, sicuramente, il genere di investimento più importante in un’epoca, come quella attuale, dominata dalla virtualità degli scambi economici ed informativi, potrebbe avere pesanti e imprevedibili ripercussioni sugli introiti del proprio sito web.





14/05/2012

Falsi Trust Seals, Come Individuarli…


… E Perché Non Conviene Auto-Generarli.

Coloro che si occupano di sicurezza digitale, e in particolare di tutto quello che in questo ambito si applica all’e-commerce, affermano che esibire un trust seal all’interno della propria pagina web migliora la sicurezza dei clienti e favorisce la conclusione positiva delle sessioni di acquisto online.

Mostrando un Trust Seal dinamico, come ad esempio il Norton™ Secured Seal attraverso il quale puoi far riconoscere ai tuoi visitatori la presenza di un certificato SSL valido, affermi la credibilità e la consueguente onestà della tua attività commerciale, avendo sempre chiaro in mente quanto la sicurezza dei clienti sia fondamentale.

I Trust Seals migliorano di netto la sensazione di sicurezza e tranquillità provata dai tuoi clienti all’interno della tua pagina web. Qualsiasi sito web interessato a mostrare un Trust Seal affidabile deve necessariamente superare, prima della relativa emissione, un processo di verifica, che nel caso del Norton™ Secured Seal prevede anche una scansione giornaliera alla ricerca di malware (aggiornata, naturalmente, con le più recenti definizioni di virus disponibile sulla Rete).


Norton™ Secured Seal, Sicurezza Al Tuo Servizio


Trust Seals, Non Tutti Sono Uguali

Su internet, purtroppo, è molto semplice imbattersi in pagine inaffidabili e pericolose, o in società che pur di risparmiare pochi euro preferiscono mettere a repentaglio la sicurezza dei propri clienti. Questi soggetti, con i quali si consiglia di non portare a termine alcuna transazione economica, creano delle versioni proprie e non riconosciute di Trust Seals, copiando in maniera plateale le versioni originali emesse dalle Autorità di Certificazione (Certificate Authorities, CA).

In Rete è possibile trovare e scaricare wizard in grado di permettere a ciascuno di creare il proprio Trust Seal; si tratta di pratiche pericolose che minano il reale concetto di sicurezza sulla quale si poggia il concetto stesso di seal.

I Trust Seals “Fatti In Casa” Indeboliscono La Società Che Li Presenta

Oltre l’80% dei clienti “virtuali” sa riconoscere alla perfezione un vero Trust Seal dalle imitazioni, e riuscendo a discernerne la natura prima di completare una transazione online provvede, semplicemente, a premiare con l’acquisto chi evita di ingannarli penalizzando, al contempo, chi si prende gioco della loro tranquillità.

Un Trust Seal gratuito e “fai-da-te” comunica al resto della Rete globale che la pagina web sul quale è presente non è stata verificata e legittimata da un terzo soggetto, e che chi la detiene non considera la sicurezza del cliente un requisito importante sul quale investire una somma in denaro, comunque, irrisoria rispetto ai benefici che la stessa potrebbe generare.

Come Capire Se Un Trust Seal E’ Credibile?

Il Norton™ Secured Seal è un dispositivo grafico dinamico in HTML; ad ogni click di un visitatore all’interno del seal lo stesso potrà vedere che la pagina internet per il quale esso è stato emesso è stata verificata da un’Autorità Certificante (CA) indipendente e che, naturalmente, il trust seal in questione non è stato semplicemente “copiato e incollato” nella pagina, ma installato al suo interno.

Al fine di stabilire se il trust seal evidenziato è più o meno credibile è consigliabile, inoltre, individuare il nome dominio e l’URL dell’Autorità di Certificazione verificante.

Vigilanza Costante!

I Trust Seal non sono stati ideati solo per siti web sui quali sono stati richiesti ed installati certificati digitali SSL, o che raccolgono pagamenti e informazioni personali. Secondo i dati relativi alla sicurezza virtuale posseduti da Norton (la tecnologia Symantec che permette l’individuazione online di malware), oltre il 60% delle pagine internet affette da questo tipo di problema sono, in realtà, siti regolari all’interno dei quali codici sono stati installati, di nascosto, sistemi ingannevoli.

Molti fornitori di Trust Seals gratuity che offrono, ai loro aderenti, sistemi di scansione anti-malware, rendono disponibile questo tipo di servizio al massimo una volta a settimana. Ciò dimostra quanta poca attenzione pongano nei confronti degli sforzi che, giornalmente, un sito web pone in essere per guadagnare denaro e, requisito fondamentale nelle realtà virtuale, fiducia.

Visita solo siti web affidabili ed evita assolutamente di fornire dettagli relativi alla tua carta di credito laddove tu possa effettivamente nutrire dubbi in merito alla reale identità di una pagina web. E’ assolutamente normale, e non costituisce alcuna eccezione, l’attenzione posta dai navigatori in merito alla sicurezza delle pagine presso la quale pagano o inseriscono informazioni personali.




Trustico, fornitore mondiale di soluzioni per la sicurezza dell'e-commerce a livello mondiale, definisce gli standard del settore offrendo certificati SSL d’alta qualità.

08/05/2012

Norton™ Secured Seal, Maggiore Fiducia Per La Tua Presenza Online



Il successo in Rete si fonda, oltre che sulla disponibilità, qualità e unicità dei servizi e prodotti offerti, sulla sensazione che il sito internet in questone sia sicuro e affidabile. Il Norton™ Secured Seal, precedentemente conosciuto come VeriSign Trust Seal™ risponde appieno a questo tipo di esigenza, distintamente percepita da tutte le società che possiedono una “sede o negozio virtuale”, destinato a fornire beni e informazioni ai propri potenziali ed effettivi clienti.

Tutelare il proprio spazio online è ad oggi una necessità forte per imprese di ogni tipologia, settore e dimensione. Particolarmente interessati sono i soggetti imprenditoriali di piccole o medie dimensioni, che sfortunatamente per loro non possono vantare all’esterno la disponibilità di un marchio particolarmente conosciuto e altamente affidabile.

Attraverso il Norton™ Secured Seal avrai la concreta opportunità di aumentare il traffico generato dal tuo sito web, con conseguenze positive sulla tua clientela. L’emissione di questo strumento segue un processo di controllo posto in essere da Symantec™, autorità leader al mondo nella predisposizione di certificati SSL, trust seal e anti-malware.

Ecco come appare il Norton™ Secured Seal

Cliccando sul Norton™ Secured Seal visualizzerai informazioni relative alla sicurezza del sito sul quale è installato; questo è quanto appare sul Secured Seal presente sul sito www.trustico.it




E’ stato dimostrato che la presenza di un site seal riconosciuto può:

  • aumentare il traffico generato da una pagina web (oltre il 24% in più);
  • massimizzare le vendite online (+40%);
  • migliorare la sensazione di fiducia e sicurezza nei confronti di un pagina;
  • generare maggiore fedeltà nei confronti della tua attività su internet.


L’acquisto di un Norton™ Secured Seal può essere effettuato con successo anche da parte di siti web che non detengono alcun certificato SSL installato sul proprio server, o coloro che non prevedono l’acquisto di questo tipo di prodotto.

Includi il seal laddove chiedi ai tuoi clienti e/o visitatori di immettere i loro dati personali; la presenza di un marchio conosciuto come quello Norton™; noterai immediatamente gli effetti positivi dati dalla sua presenza (il suo livello di riconoscibilità ha raggiunto, secondo l’USBrand Tracker Survey del 2009, valori dell’86%).


Trustico®, Premium Partner di Symantec™, offre certificati SSL ad alta qualità completi, nelle versioni Symantec™, del Norton™ Secured Seal. Acquista prodotti per la sicurezza digitale a basso prezzo e godi dell’esclusivo servizio di supporto tecnico e commerciale in lingua italiana.